Cristiani al macello

Cristiani al macello

Negli ultimi giorni è partito un tam tam mediatico insolito nei confronti dei fatti indiani di cui tutti avrete già letto.

Repubblica titola:
India, raid contro i cattolici, otto le vittime, imposto coprifuoco
Aumentano le vittime per gli scontri religiosi con i fondamentalisti indù nell’Orissa. Rapiti e poi liberati due gesuiti. L’opposizione chiede le dimissioni del governo (
link).

Quotidiano.net titola:
Violenze contro i cristiani. I morti salgono a otto.
Dopo i due missionari morti, altre tre persone sarebbero state uccise nella zona di Raikia. Ma la polizia, ora, parla di almeno otto morti, anche se il numero delle vittime sembra destinato a salire. Stanno bene i religiosi rapiti e sono al sicuro (
link).

Tiscali titola:
Violenze contro i cristiani: arsi vivi due missionari
Rivolta anticristiana nell’est dell’India: Inaudita escalation di violenza contro i cristiani in India, dove da diverse ore si susseguono attacchi alle chiese, ai conventi, alle parrocchie, e poi ai religiosi e alle religiose che operano nella regione (
link).

E così via su tutti gli organi di informazione ufficiali e non.
Quello che mi sto chiedendo è che effetto fanno queste notizie su noi occidentali, su noi cristiani per cultura e tradizione?

Violenze contro i cristiani

Violenze contro i cristiani

Voglio dire… siamo abituati a sentire di intolleranza verso le altre correnti religiose. Non era mai successo a noi di essere vittime, abituati come siamo a sentire di come il mondo occidentale tende, volente o nolente, ad esportare la propria cultura filo-cristiana.

L’altra domanda che mi faccio è meno sarcastica: davvero crediamo che queste cose le patiamo per la prima volta? Davvero crediamo che i cristiani fino ad oggi abbiano vissuto nella bambagia, onorati e rispettati da tutti?

E com’è che missioni come Porte AperteMissione Possibile, ProgettoFamilia, ecc. riportano di vite a rischio ad ogni viaggio che fanno? Com’è che fino ad ora queste cose non hanno mai fatto notizia? Su cosa si vuole fare leva ora? Sulla difesa campanilistica delle nostre tradizioni?
Quelle vittime non sono tali per aver voluto difendere una tradizione o un principio. La parola giusta, sarà vetusta e fuori moda, ma è martirio. Gente che non ha voluto rinnegare la propria fede.

E ora vorrebbero farci credere che si tratta della solita guerra di culture? Che reazione vogliono provocare i signori dell’informazione?

Forse mi faccio troppe domande ma… chissà che io non sia l’unico ad avere questi dubbi.

2 Comments

  1. Roby
    1 Set 2008

    No, non sei l’unico ad avere di questi dubbi. Anzi, io ne ho ancora più di te e forse più profondi, perchè la realtà mi confonde. L’Informazione? Cos’è? Perchè, davvero esiste? Si? Dove? Io non leggo più giornali nè guardo i telegiornali, perchè l’informzione superficiale e parziale non mi interessa. E’ peggio della menzogna. Preferisco le mie impressioni e quelle delle persone intelligenti e affidabili che conosco.
    Lo so, questa non è una risposta: ma la verità è che non ho risposte e non voglio darne a tutti i costi.

    Roby

  2. Carmela
    16 Feb 2010

    Hai ragione, la persecuzione non è ancora finita, in ogni tempo ed in ogni luogo, il male si aggiorna e cambia tattica di persecuzione, per alcuni sarà martirio fisico, per altri psicologico, il diavolo le inventa tutte pur di combattere i cristiani, ma noi cristiani possiamo dire che il male è già stato sconfitto da Gesù Cristo per portarci in un mondo perfetto dove non ci sarà più posto per lui. Preghiamo Dio che possa dare a tutti la forza di affrontare la persecuzione su questa terra.

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